Trama

Un romanzo a due voci

Federica ha 18 anni, pratica pattinaggio su ghiaccio, ama le lingue straniere, adora i vecchi film, ha un’amorevole famiglia e molti amici, tra questi Davide, il suo migliore amico fin dall’asilo. Quella che sembra essere una vita perfetta, in realtà, non lo è affatto: il 4 dicembre 2018 Davide trova Fede in preda ad una grave overdose di eroina. Scopre così l’agghiacciante segreto dell’amica: Federica si droga. Come se non bastasse, un post-it, le numerose cicatrici e la perizia psichiatrica non lasciano alcun dubbio: ha tentato il suicidio. Sopravvissuta a tale gesto, Fede viene ricoverata in una comunità per tossicodipendenti.
È Davide che racconta la storia fin qui: è lui che parla del tentato suicidio e della disintossicazione dell’amica, dei dubbi rimasti insoluti e delle visite settimanali al rehab. Quando Fede è sul punto di confessare un terribile segreto, la narrazione si interrompe.

Ora è Federica stessa a prendere la parola e riparte dal giorno in cui è stata trasferita al centro di recupero; tiene una sorta di diario in cui descrive le difficoltà ad ambientarsi e gli effetti collaterali dei farmaci. Dopo un mese, sembra essersi inserita pienamente nella comunità: frequenta la terapia di gruppo, stringe amicizia con Camilla e crea un legame speciale con il tormentato Fabrizio che riesce a vincere la diffidenza iniziale di Fede e a fare breccia nel suo cuore, tra pomeriggi cinema e fughe nel cuore della notte.
Il peso del segreto di Fede, che pare l’abbia portata a tentare di compiere quel gesto estremo, diventa insopportabile e decide finalmente di confessarlo prima a Fabrizio e poi a Davide. Racconta, così, con un lungo flashback, dell’incontro con un certo Rudy che segna l’inizio della fine e che le porterà solo guai.

Il percorso di riabilitazione non sarà facile, neanche dopo aver fatto i conti con il passato; basteranno l’aiuto di figure specialistiche, il sostegno di amici leali e l’intreccio di una misteriosa relazione a far scattare il verde?